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03/08/2022
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UNIFIL: cerimonia di avvicendamento alla Task Force ItalAir
Presso il Quartier Generale della missione delle Nazioni Unite in Libano, UNIFIL, cambio del Comandante di ItalAir
Lo scorso 7 ottobre, presso il Quartier Generale della missione delle Nazioni Unite in Libano, il Colonnello pilota Antonio Giovanni Villani ha ceduto il comando della Task Force ItalAir al Colonnello pilota Salvatore Jannella. La cerimonia militare, si è svolta nella splendida cornice dell’eliporto di Naqoura – Green Hill, alla presenza dell’Head of Mission e Force Commander della Missione UNIFIL Generale di Divisione Stefano Del Col e del Comandante della Joint Task Force South West Generale di Brigata Stefano Lagorio. Prima di cedere il comando, dopo 13 mesi, il Colonnello Villani ha voluto ringraziare gli uomini e le donne alle sue dipendenze e ha evidenziato che con il loro operato hanno contribuito al successo di tutte le missioni di volo assegnate alla Task Force. Infatti, grazie al loro diuturno lavoro, alla flessibilita’ e rapidita’ dimostrata da settembre 2020 ITALAIR ha condotto 1.350 missioni per circa 1.000 ore di volo, trasportando 2.700 passeggeri, effettuando 5 Medical Evacuations e 13 interventi antincendio. Ha poi terminato il suo discorso augurando al Comandante subentrante un buon lavoro e un grosso in bocca al lupo. Il Generale di Divisione Stefano Del Col nel suo intervento ha voluto sottolineare come ItalAir mantenga un ruolo chiave nell’assolvimento dei vari compiti di Unifil e ne ha evidenziato la capacita’ di svolgere tutte le missioni di volo assegnate anche nelle condizioni piu’ difficili non avete mai detto che la missione non si poteva fare. Inoltre ha ringraziato il Colonnello Villani per l’ottimo lavoro svolto ed ha augurato le migliori fortune al Colonnello Jannella. Anche il Generale di Brigata Stefano Lagorio ha ringraziato il Colonnello Villani ed i suoi uomini e donne per la professionalita’ con cui hanno assolto le numerose missioni di volo e ha evidenziato la coesione dell’unità che con sacrificio ha dato lustro all’Italia in ambito internazionale da oltre quaranta anni. ItalAir dalla sua nascita al servizio di UNIFIL, luglio 1979, ha volato per 52.000 ore, ha effettuato piu’ di 1.300 missioni di medical evacuation e ha trasportato piu’ di 180.000 passeggeri e continua a svolgere, con gli elicotteri AB 212, tutte le missioni di volo che vengono effettuate nei cieli del paese dei cedri.
 
UNIFIL: i Caschi Blu hanno preso parte alla Steel Storm II/2021
Il contingente italiano ha partecipato all’esercitazione a fuoco Steel Storm II/2021 organizzata dal Comando di UNIFIL nel sud del Libano. I Caschi Blu italiani hanno preso parte all’esercitazione a fuoco organizzata dal Comando di UNIFIL nel sud del Libano. Si è conclusa mercoledì 6 ottobre presso il poligono di Naqoura, nel Libano meridionale, l’esercitazione multinazionale interforze Steel Storm II/2021, unica esercitazione a fuoco che consente l’impiego di tutti i sistemi d’arma schierati dalle nazioni partecipanti alla missione ONU, che ha visto impegnate per cinque giorni le forze dei contingenti militari internazionali di UNIFIL e le Forze Armate libanesi (LAF). Il Contingente Militare Italiano al comando del Generale di Brigata Stefano Lagorio che guida il settore ovest di UNIFIL nel sud del Libano, su base Brigata Aeromobile Friuli, ha schierato la propria unità di manovra nazionale Italbatt con le altre unità di manovra dei contingenti ghanese (Ghanbatt), irlandese-polacco (Irishpolbatt), malese (Malbatt) e sud coreano (Rokbatt). Inoltre, all’esercitazione hanno partecipato anche unità di manovra franco-finlandesi, indonesiane, nepalesi e spagnole. Svolta con cadenza semestrale, l’esercitazione si è sviluppata attraverso attività a fuoco congiunte tra Caschi Blu di UNIFIL dei Settori Ovest ed Est con i militari libanesi della 5ª e della 7ª Brigata e ha visto l’impiego di mezzi blindo/corazzati, mitragliatrici pesanti e armi leggere. La cooperazione tra i peacekeeper di UNIFIL e le LAF, partner strategico della missione, mira a incrementare le capacità di interoperabilità e di coordinamento. Italbatt, costituito su base 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, ha partecipato all’esercitazione multinazionale con il Battaglione di Fanteria Aeromobile, con il Gruppo Squadroni del 5° Reggimento Lanceri di Novara e assetti dell’8° Reggimento Guastatori Paracadutisti impiegando a fuoco le Blindo Centauro e le mitragliatrici Browning 12,7 ed MG 42/59 montate sulle torrette Hitrole dei VTLM Lince. L'esercitazione ha avuto l’obiettivo di verificare l’efficacia delle procedure per il supporto di fuoco dei mezzi blindati e verificare e implementare le capacità di operare nel contesto multinazionale tra le diverse unità, aumentando quindi costantemente l’effetto deterrente di un’efficace capacità di intervento da parte delle LAF nel Sud del Libano. Il sostegno alle Forze Armate libanesi, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e all'assistenza alla popolazione, è infatti uno dei principali compiti assegnati al contingente italiano di UNIFIL che opera nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’ultimo e decisivo giorno dell’attività è stato seguito dal Force Commander, Generale di Divisione Stefano Del Col, che ha potuto constatare ancora una volta le capacità e la preparazione degli assetti italiani in UNIFIL.
 
“Il Reggimento Logistico “Taurinense”
“Il Reggimento Logistico “Taurinense” prosegue l’impegno a favore delle famiglie e dei bambini libanesi, grazie alla partecipazione e ai contributi di donors italiani. Dopo aver effettuato importanti donazioni ad associazioni di volontariato nell’area di Tiro, gli Alpini della “Ceccaroni” si sono recati nel villaggio di Rumaych lungo la Blu Line – la linea di demarcazione tra Libano e Israele - per poter supportare la comunità attraverso la sede locale della Caritas che fornisce assistenza a otto insediamenti nell’area e che disporrà così di generi di prima necessità per l’infanzia. Le donazioni, alle quali hanno partecipato il Direttore della Caritas, Autorità locali e il Comandante del Reggimento, Colonnello Giulio Arseni, sono state rese possibili grazie alla solidarietà e alla collaborazione mostrate da importanti organizzazioni nazionali, tra cui l’Ana di Rivoli e l’Associazione Ampio Raggio ed organizzazioni internazionali che hanno voluto sostenere in maniera attiva le iniziative promosse per il Libano dal Reggimento Logistico. Il coordinamento della cellula CIMIC (Cooperazione civile-militare) del Sector West – il comando a guida italiana inserito nella missione UNIFIL – ha permesso di individuare l’organizzazione più idonea nell’area.”



 IL REGGIMENTO LOGISTICO “TAURINENSE”
INSIGNITO DELLA CROCE D’ARGENTO AL MERITO DELL’ESERCITO
Torino, 11 settembre. Nel corso della cerimonia di avvicendamento al comando della Brigata Alpina “Taurinense”, la Bandiera di Guerra del Reggimento Logistico “Taurinense” è stata decorata dal Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, della Croce d’Argento al Merito dell’Esercito per l’impegno profuso durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ad accompagnare la Bandiera di Guerra, il Comandante del Reggimento, Col. Giulio Arseni. Il momento della decorazione è stata preceduto dalla lettura della motivazione con la quale il Ministro della Difesa ha concesso l’onorificenza. «Fiera e coesa Unità, fedele al suo motto "Omnia Omnibus", interveniva con slancio e determinazione, apportando un fondamentale contributo in supporto alla popolazione duramente colpita dalla grave emergenza epidemiologica da Covid-19. Conscia del subdolo pericolo affrontato, garantiva la distribuzione di materiale sanitario, nonché attuava opere di sanificazione essenziali per la mitigazione del rischio di contagio. Con generoso spirito di abnegazione, preservando l'incolumità altrui si faceva carico di trasportare, con profonda umanità nel loro ultimo, commovente viaggio, le salme dei cittadini deceduti».
L’evento ha assunto un valore ancora più significativo perché giunto a pochi giorni dal rientro del Reggimento dal Libano dove ha concluso il suo mandato semestrale nell’ambito della Missione UNIFIL durante la quale l’Unità ha trasferito la propria esperienza, supportando la popolazione locale e il Contingente Italiano nel contrasto alla difficile situazione epidemiologica nel “Paese dei Cedri”.

   



La Taurinense ricorda il Maresciallo Massimiliano Taddeo ad un anno dalla scomparsa.
Nel sud del Libano gli alpini della Brigata Taurinense ricordano il Sottufficiale scomparso lo scorso anno. Presso la Base di Shama, nel sud del Libano, lo scorso 10 aprile è stata officiata una Santa messa in ricordo del Maresciallo Massimiliano Taddeo, l’alpino della Taurinense che, il 7 aprile 2020, perse la vita in un incidente stradale mentre si recava presso l’Unità di crisi della Regione Piemonte dove operava nell’ambito dell’emergenza da Covid-19. La celebrazione, officiata da Don Diego Maritano, cappellano della Brigata Taurinense e del Contingente Italiano in Libano, nasce dalla volontà del Generale Davide Scalabrin, Comandante della Brigata Taurinense, e dei numerosi colleghi del Maresciallo Taddeo presenti in Libano, di dedicare un momento di ricordo alla memoria del collega. Dopo la funzione religiosa, i commilitoni di Massimiliano si sono quindi video-collegati con i famigliari del Sottufficiale scomparso per esprimere la loro vicinanza morale e spirituale.
 



     

 

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