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Informazioni Scuderia

Scuderia Autieri

L'A.N.A.I. celebra quest'anno il cinquantenario della costituzione della sua branca sportiva che dal 1958 opera con il nome di Scuderia Autieri d'Italia. L'organizzazione iniziò dedicandosi alle competizioni di regolarità ed in salita; successivamente queste attività risultarono per i Soci troppo onerose in termini di denaro e di tempo e con il passare degli anni ci si è rivolti al settore delle auto e moto d'epoca.
Oggi i colori della Scuderia sono sopratutto e brillantemente difesi da equipaggi ed autovetture del Museo Storico della Motorizzazione Militare che partecipano con onorevoli risultati a numerose gare nazionali tra le quali spicca la Mille Miglia.
L'A.N.A.I. desidera aggiungere a questi risultati di eccellenza una rete di appassionati legati direttamente o indirettamente alle tradizione degli Autieri.
Gli appassionati di auto d'epoca che hanno avuto trascorsi come Autieri o che comunque si sentono vicini alla nostra specialità possono contattare la Scuderia ai seguenti indirizzi web:
www.pechino-parigi.it







mail:

prandi52@libero.it
info@pechino-parigi.it

Cell.: 338.8743660


Elenco autoveicoli di età inferiore ai 30 anni iscrivibili al R.S.N.

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Tratto dal Dominio dell'Associazione Amatori Veicoli Storici.

NOTIZIE VARIE

Automobilclub Storico Italiano

LE NUOVE NORME CHE REGOLANO IL COLLEZIONISMO AUTOMOBILISTICO DAL 2010
(Decreto ministeriale del 19 marzo e circolare attuativa dal 4 ottobre 2010)


Nella vita dei collezionisti in campo automobolistico la data del 20 marzo 2010 sarà ricordata a lungo in quanto, oltre a stabilire per i veicoli storici la revisione biennale, ha reso possibile la reimmatricolazione di tutti i veicoli radiati dal Pubblico Registro Automobilistico e non solo di quelli cancellati d'ufficio.


Per la reimmatricolazione, gli interessati dovranno munirsi di un nuovo documento, il Certificato di Rilevanza Storica e collezionistica (C.R.S.). Questo documento prende il posto del vecchio Certificato Sostitutivo delle Caratteristiche Tecniche, ma con più ampi contenuti. Infatti, oltre a riportare un maggior numero di dati, costituisce il presupposto per qualificare un veicolo d'interesse storico a partire dal 20 marzo 2010. Per l'ottenimento del C.R.S. il proprietario dovrà iscriversi ad un Club collegato a uno dei Registri riconosciuti: ASI, Storico FMI, Storico Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico Lancia, che hanno facoltà di rilasciare il documento dopo aver effettuato un controllo, che deve accertare che il veicolo si presenti in condizioni di conservazione adeguate. Trattasi di un controllo preventivo, non di natura tecnica, ma diretta ad un accertamento di natura storico-estetica, mentre il controllo tecnico del veicolo sarà effettuato dagli Uffici della Motorizzazione.
Per quanto attiene agli altri documenti, l'Attestato di Storicità continuerà ad essere emesso e ad avere la sua specifica funzione, per la sua valenza fiscale, relativamente all'esecuzione del pagamento della Tassa di Possesso, tramutata in simbolica Tassa di Circolazione. Il Certificato d'Identità (C.D.I.) continuerà ad esistere quale riconoscimento qualificante per ottenere la targa di ottone ed attestare che il veicolo è conservato e presenta caratteristiche identiche a quelle d'origine.
La nuova normativa stabilisce che, ai fini pubblicistici, il C.R.S. è necessario per qualificare un veicolo di interesse storico e collezionistico, per riammetterlo alla circolazione e per usufruire del trattamento agevolato per le revisioni biennali.
Nell'ambito fiscale pertanto nulla è mutato e rimane in vigore l'art. 65 L. 342/2000 che stabilisce che solo ASI e FMI (per le moto) possono qualificare un veicolo di oltre 20 anni di particolare rilevanza storica e collezionistica, individuando lo sstesso con loro determinazione e dandone comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
Ai fini assicurativi, sono da ritenersi validi: sicuramente il nuovo C.R.S. e per le Compagnie che lo ritenessero tale, anche l'Attestato di Storicità e il C.D.I.
Stabiliti questi principi, si richiama l'attenzione sul fatto che spesso viene pubblicizzata la possibilità di stipulare contratti assicurativi sul presupposto dell'iscrizione del soggetto contraente la polizza ad un club, ovvero di un "certificato di storicità" rilasciato da soggetti che non siano ASI, FMI o Registri Storici Nazionali. E' una situazione che può determinare forti rischi per il contraente, poichè i veicoli sono storici solo se certificati dai soggettti indicati dal Legislatore. In caso di sinistro, infatti, la Compagnia che ha rilasciato la polizza, hafacoltà di rivalsa in caso di dichiarazioni anche solo ambigue, fatte dal contraente e recepite come tali, poichè il contratto è stato previsto per coprire i rischi derivanti dalla circolazione di veicoli storici (che sono solo quelli certificati dagli Enti sopra indicati) e non già di quelli dichiarati tali dal proprietario, ma che in realtà non lo sono per carenza di leggitimazione.
Concludendo: per avere certezza di essere in possesso di una "buona polizza", al di là della serietà della Compagnia, è necessario che la stessa sia stipulata in presenza di valide condizioni.

Oggi è
Aggiornato il 08 feb 2011
Sono le ore

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